ciao

Penso a questo primo post da anni. E a questo blog da non so più quanto. Da anni, alla sera soprattutto, quando tutto mi sembra possibile, accarezzo l’idea non troppo segreta di portare questa mia passione bruciante da dentro, dove prolifera incontrastata tra le viscere – insidiata solo a tratti dall’amore per il raccatta-trasforma-arreda che pure tanto mi anima – al fuori, dove succedono le cose vere.

Insieme al mio Nettuno, che se ne sta lì poggiato bello bello sulla linea dell’ascendente, a lanciarmi visioni notturne e diurne sul mio destino, il mio futuro e forse anche il mio passato, ne abbiamo pensate tante. Ci conosciamo da sempre e no, ancora non siamo stanchi uno dell’altra. Ci crogioliamo, ci culliamo, scappiamo lontano. Insieme, abbiamo immaginato mille mestieri, mille città, mille realtà parallele. In un certo senso, per anni mi ha tenuta in scacco, facendomi credere che nel territorio dell’indefinito e del potenziale si annidasse la sola verità dell’universo e che il Fare fosse sempre, per definizione, inferiore al Pensare. Urano era furioso ma io non lo stavo tanto ad ascoltare (e neanche adesso, a dirla tutta). Alzasse la voce, se ci riesce.

Nel frattempo, io studio. Questo sì che mi riesce bene, una cosa naturale direi, faticosa ma necessaria, impegnativa ma purificante, capace di portare un gusto tutto suo alla giornata e un senso ancora più alto alla stagione. Quando studio, il mio stellium in nona casa pulsa insieme a me. Il mio Sole e il mio Giove, a braccetto da sempre, gongolano felici e Mercurio gli fa il coro. E io sento che sì, sono viva e sto bene, ora che so anche questo e questo e quello. Ora che il mio Sole ha avuto proprio quello che cercava lì, nella casa del lontano e della ricerca di senso.

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E così da anni studio astrologia. Manuali, libri cult, articoli, video, oroscopi leggeri e lezioni illuminanti. Ho incontrato così tante definizioni di astrologia senza trovarne nessuna che riuscisse a restituire per intero la misura e l’ampiezza di cosa significa per me. Di sicuro per me non è un destino ma un sentiero che si rivela passo passo, disvelando nell’arco dell’esistenza tutta la magia dei simboli contenuti nel tema natale. Ecco, magia è una parola che potrei associare all’astrologia. Filosofia anche e universo, e poi progetto del Sole, un concetto chiave per la mia idea d’astrologia (e di cui presto scriverò).

Dell’astrologia mi piace come tutto rispetti lo schema zodiacale – e la Vergine che sono si rassicura, incasellando tutto e notando come e quanto bene riesca l’incastro delizioso delle corrispondenze – e come allo stesso tempo ogni simbolo e ogni tema ti porti lontano – e il Sagittario all’ascendente si esalta, scalpita, si lancia al galoppo. Come tutto alla fine torni e dove non torna, beh, tornerà.
Perché come dice Marco Pesatori…

“tra l’astrologia e la realtà vince sempre l’astrologia”.