sagittario

Il Sagittario è una grande energia di Fuoco che è insieme pensiero e movimento, ricerca e avventura. In questa spinta continua di lancio e raccolta, in questo sguardo proteso oltre il quotidiano, in questo movimento istintivo e naturale è la chiave e la bellezza del segno.

Il Sagittario è il segno del lontano. È un cavallo che corre al galoppo, lanciato verso l’orizzonte, a scoprire nuove terre. Vento in faccia, criniera libera, passo forte e sicuro. È una freccia che viaggia veloce, scagliata da un busto d’uomo che prima immagina, poi desidera e raggiunge. E torna a scagliare una nuova freccia ancora più lontano, spostando la frontiera di un miglio ancora. Viaggiare è tutto e la vita è un viaggio. E più lontano è, meglio è. Un viaggio lontanissimo, anche scomodo, anche difficile, perfino pericoloso, purché esotico, purché imprevedibile, purché inesplorato. Per poi tornare e raccontare, tornare e insegnare, tornare e ripartire.

Il Sagittario è una grande energia di Fuoco che è insieme pensiero e movimento, ricerca e avventura. In questa spinta continua di lancio e raccolta, in questo sguardo proteso oltre il quotidiano, in questo movimento istintivo e naturale è la chiave e la bellezza del segno. Un segno detto doppio proprio dal suo simbolo, il centauro mezzo uomo e mezzo cavallo che così bene rappresenta i due aspetti del segno, che sono poi le spinte dei due pianeti domiciliati in lui: Giove e Nettuno.

Giove esprime energie di scoperta e di abbondanza, di espansione e di ottimismo, Giove è gioviale, appunto 🙂 fa festa, fa amicizia, fa rumore. Giove mangia, beve, fa l’amore. Giove crede di poter fare tutto e di saperne una più degli altri. Per questo tende a comandare, talvolta, a sentirsi maestro spirituale del clan, ma sempre bonariamente, alla luce del sole e soprattutto senza malvagità.

Nettuno immagina. È lui che ha visto di là dall’orizzonte quella cosa che lo interessa, che lo ha mosso, che gli ha acceso una visione. Nettuno ha pre-visto, ha vagheggiato, ha desiderato, ha intuito. Perché lui vuole saperne di più, non si ferma alla visione attuale, piccola delle cose, vuole un sapere maggiore, una conoscenza più alta e più altra.
Non sa bene cosa ci farà, neanche Giove lo sa. Il Sagittario non sa amministrare ciò che conquista, ci penserà il Capricorno che viene subito dopo a fare tesoretto. Il Sagittario non può fermarsi a fare i conti perché c’è già un’altra frontiera da superare, un altro spazio da conoscere, c’è da spingersi oltre, spostando la testa nomade in un altro territorio. Il mondo è così grande, le lingue straniere così affascinanti, gli studi superiori così nutrienti…

Ecco che il Sagittario si entusiasma e siccome crede con tutto sé stesso in quello che fa, comincia a predicare. Parla, parla e riparla, con fervore da missionario, con abbondanza di dettagli, fino a sfiancare anche i più pazienti ascoltatori.

Il Sagittario non ha paura del domani, ha fiducia, sa che andrà tutto bene. È incosciente, anche ingenuo, non sa cogliere le insidie nelle situazioni, non sa dosare le energie e i passi. Siccome è fuori dal buio labirinto scorpionico, non è astuto nè stratega, non sa preparare la prossima mossa, non controlla le situazioni perché non controlla per primo sé stesso. Lui va d’istinto, di slancio e diretto. E se sbaglia, riproverà.

Potremmo parlare ancora ora di lui – e forse lo faremo – sapere come ama, con chi libera meglio le sue energie, chi può insegnargli a contenere e costruire…
Per ora ci lasciamo con le parole di Marco Pesatori, che nel suo fondamentale “Segni – simboli e caratteri dei dodici tipi zodiacali”, dice che “i perni attorno a cui ruota questo carattere sono il movimento verso ciò che è lontano, l’energia solare e fiduciosa, il credere nell’idea e nel grande progetto.”
Uau, mi viene da dire. Più Sagittario per tutti, vorrei dire.

E un’altra cosa vorrei dire: grazie, cavallo matto, per stare lì dove sei nel mio tema.