cose che non puoi chiedere alla terra

Non puoi dire alla terra Corri né Accenditi. Non puoi dire Sogna né Trascendi, non puoi dirle Viaggia né Inizia tu. Non chiederle l’Idea, non forzarle la materia, non spingerla a essere quello che non è.
Piuttosto, fatti servire tu dalla sua energia. Poggia la tua guancia sulla sua solida coltre e senti come sostiene il tuo capo, il tuo corpo, il tuo percorso. Togliti le scarpe, denuda i tuoi pensieri, fai i passi che devi. Affidati alla sua forza gentile. Tocca quei sassi. Sono lì da così tanto tempo prima di te e lì resteranno anche dopo che tu te ne sarai andato. Prendili, la terra te li dona. Puoi metterli uno sull’altro, edificare una torre altissima. Puoi farne un circolo attorno al fuoco, perché non si disperda. Puoi tenerli in tasca, come ricordo. Lasciarli cadere sul tuo sentiero, come guida. Ora sdraiati. Senti come è morbido e generoso il tappeto fertile da cui nasce ogni cosa. Senti come la terra si offre a te affinchè tu possa proteggere, fare e costruire.

Come abbiamo visto per l’elemento Fuoco, l’energia della terra si esprime in tre modi diversi nei segni di terra dello zodiaco: Toro, Vergine e Capricorno. Sono segni molto diversi, per alcuni versi inconciliabili nelle loro pulsioni. La generosità di cuore del Toro è lontanissima dalla parsimonia esistenziale della Vergine, così come l’aspirazione al successo e all’indipendenza del Capricorno è un obiettivo estraneo ai desideri dei primi due. Eppure i tre segni condividono la matrice più profonda dell’elemento Terra, ossia il legame con la vita pratica, il mondo che esiste, l’aspetto concreto dello stare al mondo. Sono segni che vivono nel presente, nel quotidiano e nel familiare, segni fatti per lavorare e custodire, seppure con orizzonti molto diversi tra loro.

Abbondanza, trasformazione, resistenza.

Nel Toro, segno fisso, l’energia della Terra scorre munifica nel pieno della stagione della primavera. I campi sono verdi e rigogliosi, producono foglie, fiori, profumi. È la Terra fertile, la terra che sboccia, la Terra alcova di accoppiamenti e impollinazioni. È una Terra femmina, materna, che dona. Abbondante e senza sovrastrutture, senza pulsioni limitanti nè trascendenti. Non a caso il Toro è la casa più accogliente di Venere, lo spicchio di zodiaco in cui si esprimono i valori più “terreni” del pianeta, sintetizzati nei piaceri più antichi che esistono ossia il nutrimento e l’accoppiamento.

La Terra della Vergine non ha nulla di questa rilassata abbondanza naturale. Stagionalmente, è una Terra che ha già dato i suoi frutti, ha superato le siccità estive e ora volge lo sguardo verso l’autunno. La Vergine, segno mobile, si deve adattare a ciò che verrà. È una Terra duttile, è la creta che si plasma con il lavoro delle mani, con la fatica e l’intento futuro. Diventa argine, tetto, capanna, utensile. Diventa ciò che serve. Non è fatta per donare fiori ma per rendersi utile. È la Terra da trasformare.

Intaccabile e coriacea è invece la Terra del Capricorno, segno cardinale d’inverno, dotato dell’energia di resistenza tipica dei segni cardinali. La Terra del Capricorno è compatta e dura; mentre il vento la spazza e il ghiaccio la ricopre, sembra che niente possa nascere da lei ma non è così. La vita giace al riparo dentro di lei, protetta da questa superficie apparentemente inospitale, come dormiente, tra le radici. La Terra del Capricorno è la roccia che resiste alle tempeste, la montagna che non si lascia spostare ma solo scalare. La pietra senza tempo sulla quale costruire la casa e la bottega, la scuola e la città. La Terra del Capricorno non frana e non regala, non si offre né si sacrifica. È lì per sé e per chi saprà costruirvi sopra.

Nello zodiaco, gli elementi danzano a un ritmo costante di 4 passi. Succede perchè le conquiste del segno precedente siano assorbite e superate dal segno successivo, perchè tutti gli elementi possano esprimere al meglio il loro fondamentale e insostibuile contributo energetico al cerchio della vita. E così, proprio come dopo un segno di Fuoco va in scena un segno di Terra, ecco che dopo ogni segno di Terra si impone un segno d’Aria, a condividere attraverso le idee e lo scambio ciò che la Terra ha costruito, a rendere fruibile agli uomini la grande lezione della Terra. A fare per tutti ciò che la Terra ha donato (Toro), reso possibile (Vergine) o costruito (Capricorno).

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