articoli di astrologia, marla in the sky

Il bambino Vergine caratteristiche e consigli

3 cose da fare con la tua piccola Vergine

Comprendere il bambino Vergine e offrirgli la guida più giusta per aiutarlo a crescere e a diventare se stesso, come si fa? In questo articolo ti racconto 3 modi per essere vicino come genitore a questo bambino così sensibile e bisognoso di sicurezze.

Ho raccolto 3 suggerimenti per accompagnare il bambino Vergine nella crescita, i primi due sono per valorizzare le capacità naturali del tuo bambino Vergine mentre l’ultimo consiglio è per aiutarlo a dialogare con una delle cose che lo spaventa di più al mondo…

1- Aiutalo a creare il suo ordine

Il bambino Vergine ha un profondo bisogno di ordine, sia materiale che interiore. Aiutalo a organizzare il suo spazio o la sua scrivania nel modo che preferisce. Disegna con lui lo schema della settimana, segnando le attività sportive o i pomeriggi con i nonni, così che possa trovare la sua regolarità anche nella gestione del tempo. Asseconda il suo desiderio di piccoli riti per scandire la giornata.

2- Proponi una giornata “decidi tu”

I bambini del segno della Vergine sono spesso restii a esprimere i loro desideri. Sono portati a modulare le loro esigenze su quelle altrui, ad esempio le necessità di qualcuno più piccolo in famiglia. Di tanto in tanto, proponigli uno spazio di protagonismo in cui è chiamato a manifestare la sua volontà, ad esempio scegliendo il film da vedere in famiglia o il parco dove trascorrere il sabato pomeriggio.

3- Parlagli del fallimento

Tutti i bambini temono il fallimento ma il bambino della Vergine lo vive con particolare disagio perché spesso aggancia la sua autostima ai risultati che ottiene. Parlagli degli errori come di qualcosa di normale, da cui imparare a fare meglio. Racconta di quella volta in cui tu non hai fatto centro. Incoraggialo a non giudicare né sé stesso né gli altri per un obiettivo fallito ma a riprovare con fiducia.

Questi suggerimento valgono anche se il tuo bambino ha valori importanti nel segno della Vergine, come la Luna o l’Ascendente. Oltre al Sole, nel nostro tema natale ci sono infatti altri 9 pianeti e punti sensibili che rendono la nostra personalità ricca di sfumature che possono essere anche in forte contraddizione con le caratteristiche del segno solare.

Vuoi sapere di più sul tuo bambino Vergine?

Ti aspetto per un dialogo di un’ora sul tema natale del tuo bambino Vergine, un Consulto in cui analizzo in senso astrologico le tematiche e le energie del suo cielo. Con la guida delle tue domande e dei tuoi dubbi di genitore, riusciremo a illuminare il paesaggio interiore del tuo bambino e potrai avere strumenti nuovi per essere accanto a lui.

Parleremo molto di Luna, che nel tema natale di un bambino (e di un adulto) rivela sia il modo di vivere le emozioni che il modo in cui il bambino è portato a recepire la figura materna.

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Se preferisci l’interpretazione scritta del tema natale del tuo bambino puoi richiedere Piccoli Cieli.


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Amélie è del segno dei Pesci

Nei giorni scorsi mi avete chiesto di indicare un personaggio rappresentativo del segno dei Pesci. Ho scelto un personaggio di un film che amo molto: Amélie Poulain de “Il favoloso mondo di Amelie”, film francese del 2001 diretto da Jean-Pierre Jeunet, magnificamente interpretata da Audrey Tautou.

Che Amelie sia profondamente Pesci, lo capiamo da subito. È una bambina originale, che coltiva ogni giorno piccoli piaceri personali che rendono la vita goduriosa e speciale. Ha uno stile tutto suo, che travalica la moda, è timida, gentile ma anche autentica e interiormente molto viva. La regia ci restituisce in ogni momento la compresenza tra due piani, ciò che Amélie immagina e ciò che Amélie vive, che si intrecciano in modo indissolubile così come avviene nel mondo dei Pesci, in cui la fantasia e i sentimenti modellano una realtà a volte ancora più vera della realtà stessa.

Il film comincia con Amélie che a un certo punto della sua vita decide di aiutare chi le sta intorno. Aiuta un uomo cieco ad attraversare la strada, prestandogli i suoi occhi per accedere alla bellezza intorno. Inventa immaginarie avventure per il nano da giardino di suo padre, per stimolarlo a viaggiare. Diffonde i versi di un poeta sconosciuti scrivendoli sui muri della città.

Il mondo è più di questo, sembra dire. La magia può essere trovata ovunque perché è negli occhi di chi guarda.

Amélie si impegna in un’opera di riscatto degli ultimi e degli infelici, attraverso piccoli gesti dalla grandissima portata. Gesti che trasformano la vita di queste persone attraverso l’appagamento sentimentale e la valorizzazione del diverso. Promuove l’incontro amoroso tra due anime sole nel bar in cui lavora. Crea una lettera d’amore consolatoria per la portinaia tradita, donandole l’illusione di non essere stata dimenticata dal marito. Riabilita il garzone bistrattato dal verduraio, valorizzandone le qualità umane non riconosciute dal suo capo.

Riesce anche a ricomporre la frattura tra un uomo e la figlia che non vede da anni, facendogli tornare tra le mani la scatola dei suoi ricordi di bambino, da lei rinvenuta casualmente. Superare il conflitto, comprendere il valore superiore del tutto rispetto alle ragioni del singolo, anche in chiave familiare. Riconnettersi a quella innocenza bambina, che ci fa amare gli altri con semplicità, come si ama un giocattolo da bambini. Amelie è del segno dei Pesci e lo sa, senza dirlo.

In un certo senso, Amélie è una guaritrice.  E la guarigione è simbolicamente Pesci perché chiude un ciclo e spalanca un portale nuovo su ciò che viene dopo, fatto nostro e appreso il messaggio della malattia. Astrologicamente, la malattia è Vergine dal momento che ci porta a concentrare la nostra attenzione su uno o più sintomi. Analizza il dettaglio della parte del nostro corpo che si disordina, spesso mancando di una visione globale. La guarigione è invece profondamente Pesci dal momento in cui applica uno sguardo completo sul nostro corpo, che comprende tutti i piani del nostro essere, a cominciare dalla dimensione psicologica in cui spesso la malattia si annida.

Parallelamente al suo lavoro di guaritrice, Amelie incontra l’Amore. E lo incontra da Pesci quindi non capendo nulla del ragazzo che ama, abbandonandosi alla forza irrazionale di questa attrazione che diventa l’occasione per compiere il viaggio definitivo nel mondo della sua fantasia.

Amelie vede un ragazzo alla stazione raccogliere le fototessere gettate via dalle persone. Una che non fosse Pesci probabilmente scapperebbe da tanta bizzarria ma Amelie si innamora proprio in quel preciso istante. L’album di fototessere “sbagliate” – che il ragazzo perde e che Amelie raccoglie – le spalanca davanti l’universo personale di una creatura come lei, a caccia di magia nella realtà di tutti giorni. L’hobby del ragazzo altro non è che l’elogio di quell’imperfezione umana che Amelie difende in tutto il suo percorso. Il ragazzo è alla ricerca del misterioso uomo che compare spesso nelle fototessere da lui raccolte, Amelie scopre che si tratta di un tecnico manutentore, che testa le macchine facendosi ogni volta una foto di prova. Potrebbe dirglielo e basta ma non sarebbe dei Pesci e allora coinvolge il ragazzo in un gioco di fughe e disvelamenti progressivi, incantato e incantevole come l’antica giostra di Montmartre sullo sfondo della sequenza, in cui alla fine Amelie compie un altro gesto tipicamente Pesci: la fuga.

Perché l’Amore fa paura, perché contiene immaginazione ma è fatto anche di concretezza, implica occhi da guardare, mani da stringere, maschere da lasciar cadere. Le parole definitive gliele dice l’anziano uomo che la aiuta nel corso di tutto il film, l’uomo di vetro dalle ossa fragili che non esce mai di casa e che le dona a sua volta la frase guaritrice: “Lei non ha le ossa di vetro, lei può scontrarsi con la vita”.

Buono scontro con la vita Pesci, che non sarà come nei vostri sogni ma forse sarà anche meglio.

Il favoloso mondo di Amélie

Che tu sia Pesci o meno, puoi contattarmi per richiedere l’interpretazione del tuo tema natale e conoscere il messaggio che il tuo cielo personale conserva per te.


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5 idee regalo per il segno della Vergine


Cosa regalare a Natale alla tua persona della Vergine

1- Con la Vergine, andate sempre sul sicuro con un’agenda. Lei ne avrà già presa una ovviamente (sempre la stessa, anno dopo anno, di cui apprezza l’impaginazione e il giusto prezzo). Ma non ci sono limiti al genere di dati che la Vergine può avere bisogno di categorizzare. Impegni di lavoro, impegni familiari, impegni personali che non rientrano nelle categorie precedenti e per questo necessitano di un’agenda a parte. Quelle di @mrwonderful offrono spunti grafici deliziosi e una copertina motivazionale che non può che farle bene.

2- Se la tua amica è spiritosa (giuro che esistono Vergine spiritose), potrà apprezzare anche la shopper astrologica “vorrei smettere di criticarvi ma sono della Vergine” per scusarsi con il mondo di tutte le volte in cui ha detto “te l’avevo detto”.

3- Dentro ogni Vergine abita una english lady che non potrà non amare un libro di letteratura anglosassone della @casa_editrice_flowered. Curatissimi nell’impaginazione e nella traduzione, raccolgono il meglio della produzione saggistica e letteraria inglese e potranno aiutarla a rilassarsi e a lasciar andare la mente, che non è certo cosa facile per lei.

4- Un’altra idea per la tua Vergine potrebbe essere un organizer da scrivania, per tenere tutto in ordine mentre lavora o mentre studia. Ce ne sono di ogni materiale e colore ma con lei non bisogna dimenticare la funzionalità.

5- Essendo la tua Vergine una che tende all’analisi, apprezzerà l’interpretazione astrologica scritta del suo tema natale perché potrà mettere a fuoco aspetti della sua personalità sui quali si interroga da sempre. Sarà bello per lei comprendere il valore della sua unicità come persona e come amica.


Sfoglia per scoprire le idee regalo per il segno della Vergine


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cose che non puoi chiedere alla terra

Non puoi dire alla terra Corri né Accenditi. Non puoi dire Sogna né Trascendi, non puoi dirle Viaggia né Inizia tu. Non chiederle l’Idea, non forzarle la materia, non spingerla a essere quello che non è.
Piuttosto, fatti servire tu dalla sua energia. Poggia la tua guancia sulla sua solida coltre e senti come sostiene il tuo capo, il tuo corpo, il tuo percorso. Togliti le scarpe, denuda i tuoi pensieri, fai i passi che devi. Affidati alla sua forza gentile. Tocca quei sassi. Sono lì da così tanto tempo prima di te e lì resteranno anche dopo che tu te ne sarai andato. Prendili, la terra te li dona. Puoi metterli uno sull’altro, edificare una torre altissima. Puoi farne un circolo attorno al fuoco, perché non si disperda. Puoi tenerli in tasca, come ricordo. Lasciarli cadere sul tuo sentiero, come guida. Ora sdraiati. Senti come è morbido e generoso il tappeto fertile da cui nasce ogni cosa. Senti come la terra si offre a te affinchè tu possa proteggere, fare e costruire.

Come abbiamo visto per l’elemento Fuoco, l’energia della Terra si esprime in tre modi diversi nei segni di Terra dello zodiaco: Toro, Vergine e Capricorno. Sono segni molto diversi, per alcuni versi inconciliabili nelle loro pulsioni. La generosità di cuore del Toro è lontanissima dalla parsimonia esistenziale della Vergine, così come l’aspirazione al successo e all’indipendenza del Capricorno è un obiettivo estraneo ai desideri dei primi due. Eppure i tre segni condividono la matrice più profonda dell’elemento Terra, ossia il legame con la vita pratica, il mondo che esiste, l’aspetto concreto dello stare al mondo. Sono segni che vivono nel presente, nel quotidiano e nel familiare, segni fatti per lavorare e custodire, seppure con orizzonti molto diversi tra loro.

Abbondanza, trasformazione, resistenza.

Nel Toro, segno fisso, l’energia della Terra scorre munifica nel pieno della stagione della primavera. I campi sono verdi e rigogliosi, producono foglie, fiori, profumi. È la Terra fertile, la terra che sboccia, la Terra alcova di accoppiamenti e impollinazioni. È una Terra femmina, materna, che dona. Abbondante e senza sovrastrutture, senza pulsioni limitanti nè trascendenti. Non a caso il Toro è la casa più accogliente di Venere, lo spicchio di zodiaco in cui si esprimono i valori più “terreni” del pianeta, sintetizzati nei piaceri più antichi che esistono ossia il nutrimento e l’accoppiamento.

La Terra della Vergine non ha nulla di questa rilassata abbondanza naturale. Stagionalmente, è una Terra che ha già dato i suoi frutti, ha superato le siccità estive e ora volge lo sguardo verso l’autunno. La Vergine, segno mobile, si deve adattare a ciò che verrà. È una Terra duttile, è la creta che si plasma con il lavoro delle mani, con la fatica e l’intento futuro. Diventa argine, tetto, capanna, utensile. Diventa ciò che serve. Non è fatta per donare fiori ma per rendersi utile. È la Terra da trasformare.

Irriducibile e coriacea è invece la Terra del Capricorno, segno cardinale d’inverno, dotato dell’energia di resistenza tipica dei segni cardinali. La Terra del Capricorno è compatta e dura; mentre il vento la spazza e il ghiaccio la ricopre, sembra che niente possa nascere da lei ma non è così. La vita giace al riparo dentro di lei, protetta da questa superficie apparentemente inospitale, come dormiente, tra le radici. La Terra del Capricorno è la roccia che resiste alle tempeste, la montagna che non si lascia spostare ma solo scalare. La pietra senza tempo sulla quale costruire la casa e la bottega, la scuola e la città. La Terra del Capricorno non frana e non regala, non si offre né si sacrifica. È lì per sé e per chi saprà costruirvi sopra.

Nello zodiaco, gli elementi danzano a un ritmo costante di 4 passi. Succede perché le conquiste del segno precedente siano assorbite e superate dal segno successivo, perché tutti gli elementi possano esprimere al meglio il loro fondamentale e insostituibile contributo energetico al cerchio della vita. E così, proprio come dopo un segno di Fuoco va in scena un segno di Terra, ecco che dopo ogni segno di Terra si impone un segno d’Aria, a condividere attraverso le idee e lo scambio ciò che la Terra ha costruito, a rendere fruibile agli uomini la grande lezione della Terra. A fare per tutti ciò che la Terra ha donato (Toro), reso possibile (Vergine) o costruito (Capricorno).

Scopri come e quanto l’elemento Terra è attivo nel tuo cielo.


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vergine

Sono del segno della Vergine e sì, sono tendenzialmente un tipo critico, razionale e attento ai dettagli. Però, giuro, c’è molto di più, come in ogni altro tema natale del resto. L’Ascendente, prima di tutto, la casa in cui si trova il Sole e la posizione della Luna e degli altri pianeti personali creano la miscela unica che è la personalità di ognuno di noi. Innegabilmente però il segno in cui si trova il Sole è l’essenza fondamentale della persona e chi è nato in questo periodo dell’anno è una Vergine, che gli piaccia o meno 🙂

Il simbolo della Vergine è una ragazza curva su un spiga di grano, intenta a contare i chicchi e a custodire il raccolto. Come ho cercato di raccontare nel video dedicato al segno e nell’articolo su grano e zodiaco, il segno della Vergine corrisponde a quella particolare fase del ciclo del frumento in cui bisogna lavorare per conservare quanto coltivato fino a quel momento, mettere al sicuro le scorte per affrontare l’inverno e le difficoltà del futuro. Uscendo dalla metafora del grano, la Vergine mette l’estate in un barattolo, cercando di conservarne la luce e il calore per i giorni bui.

Di riflesso, la Vergine è un segno che si preoccupa molto per il futuro. Le Vergini non riescono a vivere alla giornata, improvvisando, cavalcando l’onda di una passione passeggera. Hanno bisogno di programmare, creare uno schema, incasellare la loro vita in un fortino integro, corretto, funzionale, sicuro, un magazzino asciutto in cui custodire il frutto del loro lavoro. Per sé e per gli altri. La più grande soddisfazione di una Vergine è infatti sentirsi utile, impegnare la sua fronte e le sue qualità per dare stabilità e benessere al suo mondo, alla sua famiglia, alla società per cui lavora.

Similmente agli altri due segni di Terra, la Vergine è legatissima al concetto di lavoro ma a differenza dell’ambizioso e determinato Capricorno, che punta sempre al vertice, il lavoro della Vergine è spesso un lavoro dipendente, quotidiano, fatto di occupazioni precise e ripetitive, che lei sarà contenta di curare ogni giorno fino a raggiungere la migliore efficienza possibile su questa terra. Per questo, si dice che la Vergine è il perfetto “numero due”, la persona di fiducia cui affidare le chiavi dell’ufficio, le pratiche più delicate, certi che le porterà a termine nei tempi e nei modi più opportuni, dando prova di onestà e di eccezionale senso di responsabilità. Un incarico di potere, in cui dovrà esporsi, guidare, improvvisare, la farà facilmente andare in ansia, sentimento che molte Vergini sperimentano se buttate all’improvviso sul palco della vita.

La Vergine è dominata da Mercurio, noto per essere il messaggero degli dei. Mercurio vola per condurre “a quelli che contano” messaggi che non ha inventato ma che senza il suo contributo essi non potrebbero ricevere. In un certo senso, Mercurio è al servizio degli dei, per chiudere il discorso di sopra. Ma Mercurio è anche il pianeta dell’intelligenza e del pensiero logico e un Mercurio in Vergine nel tema natale dà spesso luogo a persone che pensano tanto e bene, capaci di analisi e di organizzazione, di grande lucidità e ordine mentale. Con questa testa appuntita, questo senso del dovere e questa cura del dettaglio la Vergine va nel mondo, cercando di fare del suo meglio e sentendo sempre che di meglio c’è da fare.

Detto questo, è chiaro che sul fronte delle emozioni la Vergine ha spesso molto da imparare. Venere è in caduta e questo significa che il mondo dei sentimenti è difficile da contattare, ancora più da veicolare, seppure una certa sensibilità esiste ma bloccata dietro rigide briglie razionali. Divertirsi non le riesce sempre facile e anche per questo la Vergine non ha fama di essere una grande amatrice. Cautela e sicurezza non sono certo parole che fanno palpitare il cuore anche se fedeltà e dedizione assoluta sono il dessert che il tempo riserva a chi ama una Vergine.

Una Venere in Vergine nel tema può spesso significare un temperamento poco romantico, che difficilmente si lascia andare, portato a sottolineare i difetti dell’altro, attività che caratterizza fortemente la Vergine e che le vale la definizione di “criticona dello Zodiaco”. Le imperfezioni e ancora più le negligenze del partner possono accenderle una vena polemica difficile da sopportare perché lo spettro del perfezionismo è sempre dietro l’angolo e rappresenta la grande ombra del segno.

Di pari passo, la permalosità è l’altro grande limite della Vergine. Attenzione che non si tratta di una permalosità da “lesa maestà”, come può accadere a segni dall’Io strabordante come il Leone ma più il riflesso di una personalità timida, che tende a dubitare di sé e per questo soffre la disapprovazione altrui. Non è “Come osi” ma più “Quindi pensi questo di me?”

Sì Vergine, lo penso, fattene una ragione. E ora basta, esci a farti uno spritz, che per oggi hai lavorato abbastanza 🙂


L’interpretazione del tema natale per la Vergine

Pochi segni possono apprezzare l’interpretazione del tema natale come la Vergine. Il suo amore per l’analisi e il ragionamento trova grande appagamento nella lettura della sua carta astrale personale. Inoltre, grazie alla lettura del cielo personale potrà trovare le risposte che stava cercando ai molti – ansiogeni – quesiti che la sua natura le propone ogni giorno e rafforzare così la sua consapevolezza e l’accettazione di sè stessa.


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